Il buon cavaliere è sempre, alla continua ricerca di perfezionare al massimo il suo assetto, di disporre quindi le sue parti del corpo nella posizione corretta e adeguare quest’ultima ai movimenti del cavallo, con il massimo dello scioglimento e dell’equilibrio. Quando il cavaliere ottiene questo, il cavallo si sente meglio, lo porta con più facilità, sentendosi libero di esprimersi anche con lui in groppa.
Questa ricerca apre davvero le porte al “sentire”. Infatti non è possibile ottenere buoni risultati fintanto che “pensiamo” a come fare.
Dalla sella tradizionale…
Sperimentarci con un particolare tipo di sella, ci può aiutare in questo percorso e farci divertire davvero tanto. Le selle tradizionali ci sono tanto comode e utili per la nostra equitazione, ma nascondono al cavaliere moltissimi dei movimenti del corpo del cavallo e paradossalmente ci spingono a voler fare di più con il nostro corpo.
Vogliamo fare di più, vogliamo controllare ma come risultato ci troviamo contro il movimento naturale del cavallo, il cavallo fa fatica a muoversi, l’esercizio non riesce e impieghiamo molto tempo per progredire.
…Alla sella Raido!



Passare attraverso la sella Raidho fa sì che da subito prendiamo confidenza con tutto il movimento del corpo del cavallo. È come cavalcare a pelo ma molto più comodamente, e questo “morbido cuscino” e super sia per il cavaliere che per il cavallo.
Ora basta chiacchierare è tempo di provare tutto questo sul campo, andiamo!
