Se entri nella nostra stalla o vedi la nostra mandria al pascolo, noti subito una differenza rispetto alle altre aziende agricole della zona. Qual’è la differenza? Sicuramente l’occhio cade sul colore e la tipologia delle nostre vacche. Ebbene sì, la differenza sta proprio nella razza delle nostre vacche. Infatti rispetto ai nostri colleghi allevatori, noi abbiamo deciso di allevare principalmente le mucche grigio alpine.
Le caratteristiche principali della grigio alpina
La grigio alpina è un animale caratteristico, di quello che viene definito il Tirolo storico, ovvero Trentino, Alto-Adige e Tirolo austriaco. Proprio in queste zone dal clima non sempre favorevole, nel corso dei secoli è stata selezionata la razza grigio alpina per via di una serie di caratteristiche che la rendevano ideale per la sussistenza delle famiglie, come la sua rusticità e il suo vigore, un’ottima pascolatrice di media dimensione e con un grande istinto per la ricerca del foraggio.
Storia della razza grigio alpina
Fino a qualche decennio fa, l’economia delle zone montuose era basata sull’autoproduzione e l’autosostentamento, in una sola parola: povera. In questo contesto tutti gli animali erano considerati parte integrante di ogni nucleo famigliare, al punto che la perdita o la momentanea indisponibilità di un animale, poteva mettere a rischio la sopravvivenza di una famiglia.
Vi sembrerà incredibile ma lasciate che vi spieghi un po’ qual era il ruolo della mucca:
- Produrre latte: per la caseificazione e quindi la produzione di formaggi, burro e ricotta;
- Produrre carne: solo una volta giunta a “fine carriera” una mucca veniva mangiata. I vitelli che nascevano erano destinati alla rimonta o alla vendita;
- Lavoro: prima dei trattori erano le vacche a spostare carri e a trainare l’aratro.
Riconosciamo quindi una triplice attitudine, divenuta poi duplice con l’avvento della meccanizzazione agricola.
Le caratteristiche che rendevano perfetto un esemplare per l’allevamento erano quindi: la longevità, la fertilità e facilità del parto, la buona attitudine al pascolo, dimensioni contenute e all’ultimo posto la produzione di latte.
Al giorno d’oggi vengono invece preferite razze ed esemplari con una spiccata attività lattifera. Questo cambio di rotta ha portato, soprattutto nei decenni scorsi, ad un abbandono di tutte le razze di montagna, conducendole inesorabilmente a rischio d’estinzione proprio per via della difficoltà di resa economica nell’economia globale, focalizzata su ben altri obiettivi. E così è stato anche per la grigio alpina.
Perché allevare la grigio alpina?
Ci sta a cuore la tutela di questa formidabile, autentica razza. Abbiamo scelto di allevare la grigio alpina non con l’interesse di sfruttare al massimo la produzione in termini di latte, questo permette ai nostri animali di vivere una vita più longeva e meno faticosa.
La nostra scelta è quindi sì controcorrente, ma ciò che ci spinge in questa direzione è il desiderio di ritornare al nostro passato facendoti assaporare dei prodotti autentici, gli stessi che caratterizzavano la dieta dei nostri nonni.
Ti aspettiamo all’Agritur Bontempelli per assaggiarli di persona!
