Monta a Pelo

Hai mai montato un cavallo a pelo? 🐎 Per noi è un’esperienza che vale la pena di provare e un ottimo esercizio per il cavaliere, ci aiuta infatti a sciogliere il nostro corpo sempre di più, sia sul piano fisico, ma anche su quello mentale ed emozionale. Niente si frappone tra il nostro corpo e quello del cavallo, riusciamo a percepire tutti i suoi muscoli che lavorano, che si tendono, che si rilassano. I suoi movimenti ci arrivano più chiari e la nostra sensibilità e presenza come cavalieri si fa più forte. Nel tempo si impara a curare particolarmente l’assetto e l’equilibrio, evitando di dare aiuti inesatti o contrastanti. Inoltre è necessario fare attenzione allo stato di benessere del cavallo, valutando insieme all’istruttore, che la schiena del nostro amico possa ben accogliere questo genere di esercizio e capire come gestire le tempistiche. Ricordiamoci infatti che la sella è stata costruita per aiutare il cavallo a sostenere il peso del cavaliere, che viene distribuito in modo più uniforme e su di una superficie più ampia sulla schiena del cavallo. Avevamo già parlato di questo argomento nel post: La sella Raidho, comoda a cavallo e cavaliere
Il cavallo e le emozioni

Il cavallo e le emozioni Emozione. Cosa significa per voi questa parola? Chi ha a che fare con i cavalli sa benissimo quanto essi siano maestri meravigliosi nel mostrarci, spesso in maniera amplificata, le nostre emozioni, che a noi ci piaccia o no. Infatti molte persone hanno paura del cavallo e non sanno nemmeno il perché, io credo sia anche per questo, il cavallo è uno specchio che riflette così forte da far paura. Ed è più che comprensibile! Credo sia accaduto a tutti nella vita di essere travolti da un mare di emozioni e sentire quanto sia forte l’impatto. Nel bene e nel male. Proprio così, questo è ciò che dice immediatamente quella vocina in un dialogo interiore senza fine: questa emozione di gioia è buona, questa emozione di amore è bene, questa emozione di rabbia è cattiva, questa emozione di insicurezza è male. Insomma iniziamo immediatamente a giudicare le emozioni entrando in dinamiche di frustrazione, conflitto, fuga, attacco, che non ci aiutano a manifestare la vita che desideriamo. Vi è mai accaduto? Non entreremo nei dettagli di queste ed altre dinamiche ma sono certa che tutti sapete di cosa stiamo parlando. Ebbene ciò che noi vogliamo fare con l’aiuto del cavallo è andare al di sopra del giudizio di bene e di male. Cambiare prospettiva. Forti nelle nostre radici ci vogliamo avvicinare, in modo semplice, a diventare coscienti delle emozioni che proviamo e ad amplificarle, per riconoscerle come forze alleate e portatrici di un prezioso dono per noi. Tuffarci nelle profondità del nostro mare per portare a galla il tesoro sepolto, straboccante di creatività, desiderio, coraggio, chiarezza, intuizione. Meraviglia! Sono tante le strade, oltre al cavallo, che ci possono condurre a riconoscere il messaggio delle nostre emozioni e il nostro auspicio è che tutti inizino a percorrerne almeno una, certamente questo cambierebbe molte cose del mondo che conosciamo oggi.
La Sella Raidho

Il buon cavaliere è sempre, alla continua ricerca di perfezionare al massimo il suo assetto, di disporre quindi le sue parti del corpo nella posizione corretta e adeguare quest’ultima ai movimenti del cavallo, con il massimo dello scioglimento e dell’equilibrio. Quando il cavaliere ottiene questo, il cavallo si sente meglio, lo porta con più facilità, sentendosi libero di esprimersi anche con lui in groppa. Questa ricerca apre davvero le porte al “sentire”. Infatti non è possibile ottenere buoni risultati fintanto che “pensiamo” a come fare. Dalla sella tradizionale… Sperimentarci con un particolare tipo di sella, ci può aiutare in questo percorso e farci divertire davvero tanto. Le selle tradizionali ci sono tanto comode e utili per la nostra equitazione, ma nascondono al cavaliere moltissimi dei movimenti del corpo del cavallo e paradossalmente ci spingono a voler fare di più con il nostro corpo. Vogliamo fare di più, vogliamo controllare ma come risultato ci troviamo contro il movimento naturale del cavallo, il cavallo fa fatica a muoversi, l’esercizio non riesce e impieghiamo molto tempo per progredire. …Alla sella Raido! Passare attraverso la sella Raidho fa sì che da subito prendiamo confidenza con tutto il movimento del corpo del cavallo. È come cavalcare a pelo ma molto più comodamente, e questo “morbido cuscino” e super sia per il cavaliere che per il cavallo. Ora basta chiacchierare è tempo di provare tutto questo sul campo, andiamo!
Il Radicamento in sella

Il radicamento in sella, il primo chakra, il chakra della radice, l’elemento terra diviene ancora più importante proprio quando i piedi a terra non li poggiamo più e sediamo sul dorso del cavallo. Possiamo dire che in quel momento, abbiamo la cartina tornasole del nostro stato effettivo di radicamento, di stabilità nel corpo. Senza il radicamento in sella potrebbe diventare persino rischioso montare a cavallo. È anche per questo che nasce il detto “cavaliere giovane cavallo vecchio, cavaliere vecchio cavallo giovane”. Un cavallo già radicato che accetta il cavaliere, che conosce il proprio equilibrio, aiuta i cavalieri giovani ad acquisire stabilità in sella. Che cos’è il radicamento in sella? Questa sensazione è percepita dal cavaliere come un senso di radicamento del cavallo, di stabilità fisica e mentale, che gli permette di sperimentarsi nel suo inizio della pratica equestre. Di contro quando un cavaliere ha acquisito una indipendenza di assetto alla cui base vi è un ottimo radicamento, potrà condurre un cavallo giovane nel percorso di addestramento, inteso come una gentile accettazione all’essere montato e danzare con noi. Spesso accade che molte persone abbiano paura di montare a cavallo proprio perché sentono questa sensazione di instabilità fisica e quindi poi emotiva in sella. Qui è proprio il primo chakra che ha bisogno di attenzione, questa dinamica ci chiama a radicarci. E come sempre il cavallo ci aiuta a capire quando siamo sulla strada giusta con i suoi preziosi feedback! Come si trova il radicamento in sella? Un ottimo esercizio da sella è sperimentarsi in “passo, alt”. Lo strumento maestro è ovviamente il respiro. Prova a fermare il tuo cavallo attraverso il solo uso del respiro e osserva cosa accade dentro di te e cosa vuole dirti il cavallo. Importante! Fai questo esercizio con il massimo dell’apertura, cercando di non giudicare attraverso parametri mentali ciò che accade, concentrati sul respiro e guarda il ponte che si crea attraverso di esso fra te e il tuo cavallo. Strumenti utili…. Nel prossimo post vedremo insieme come un particolare tipo di sella ci può aiutare ad amplificare il nostro “sentire” nei vari esercizi.