Il burro, che cos’è?
Il burro non è altro che panna. Se panna pastorizzata, cruda o fermentata, questo dipende dalle ricette, dalle abitudini, dalle tradizioni, ma non è niente più, che morbida, bianca, profumatissima panna.
Ma cosa rende così speciale la ricetta del burro trentino? Qui in Trentino si lavora il burro da secoli, e già da secoli il burro trentino viene considerato il migliore, per la sua qualità, per la ricchezza dei pascoli dove le vacche soggiornano, per la sua lavorazione.
Il burro essendo un derivato del latte è un alimento indispensabile per la crescita dell’essere umano, grande fonte di energia e di vitamine, nello specifico delle vitamine A, D, E, e K, fondamentali soprattutto per la salute del bambino. Contribuiscono infatti garantire il giusto apporto di energia, a dare vigore alla struttura fisica e ad aumentare le difese immunitarie. La mia nonna diceva che a noi trentini il burro serve, perché con le temperature rigide dell’inverno abbiamo bisogno di calore, e che il burro ci avrebbe aiutati.
La ricetta del burro trentino, quella che seguiamo noi all’Agritur Bontempelli, prevede l’utilizzo di panna cruda. Così facendo il nostro burro non perde quelle componenti aromatiche decisive per il suo sapore. Ecco perché il nostro burro è più saporito!
Come si fa il burro?
La tecnica è la sempre la stessa, rimasta immutata nel tempo, solo con un tocco di modernità e tecnologia in più:
1. Separazione
Si separa la panna dal latte munto la sera prima e lasciato riposare tutta la notte, per far sì che la panna affiori naturalmente.
2. Zangolatura
La panna viene scossa fino a quando la parte grassa non si rapprende sotto forma di briciole di burro, sospese in una sostanza chiamata latticello.
3. Eliminazione
Si elimina il latticello risciacquando la massa burrosa con acqua fresca.
4. Impasto
Il burro viene impastato per eliminare tutti i residui liquidi.
5. Confezionamento
Il burro informe, viene inserito nei tipici stampi di legno per formare dei panetti.

Come si consuma il burro?
I modi per consumare il burro sono diversi. A noi piace spalmato crudo sul pane, dove si sposa bene con la marmellata, il miele, o perché no, una fetta di speck, ecco perché lo mettiamo a riccioli sul tagliere! Il burro crudo inoltre è maggiormente digeribile.
Si può gustare appena sciolto sulla pasta. Così facendo anche una semplice “pasta in bianco” prende tutto un altro sapore, cosparsa di burro sciolto e con una spolverata di grana trentino.
È inutile, il burro è per noi trentini, uno degli ingredienti principe di molte ricette della nostra tradizione gastronomica, basti pensare ai canederli o gli strangolapreti conditi con burro fuso e salvia.
Concludendo…
In buona sostanza insomma, la ricetta del burro trentino non è mai cambiata anzi! Dopotutto non si cambia una cosa quando è già perfetta così! Il tentativo resta comunque e sempre, quello di migliorarla!
Cosa aspetti? Vieni ad assaggiare il burro nostrano qui all’Agritur Bontempelli!
